Calore specifico e conducibilità termica della zama

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LEGHE & MATERIALI  ·  6 luglio 2026

Calore specifico e conducibilità termica della zama

Come le proprietà termofisiche delle leghe ZAMAK governano raffreddamento in stampo, tempi ciclo e dissipazione del calore nei getti.

Quando si progetta un componente pressofuso, l’attenzione si concentra spesso su resistenza meccanica, tolleranze e finitura. Eppure due proprietà meno visibili — il calore specifico e la conducibilità termica della zama — determinano in modo diretto quanto rapidamente il getto solidifica nello stampo, quanto costa produrlo e se potrà svolgere una funzione di dissipazione termica. In questa guida analizziamo il significato tecnico di queste grandezze, i valori tipici delle leghe ZAMAK (ZP3, ZP5, ZP2, ZP8) e le loro implicazioni sulla progettazione degli stampi per pressocolata a camera calda.

Cos’è il calore specifico e la conducibilità termica: definizioni applicate allo zama

Il calore specifico (misurato in J/kg·K) esprime la quantità di energia necessaria per innalzare di un grado la temperatura di un chilogrammo di lega. È una proprietà di capacità termica: dice quanto “calore” un getto zama immagazzina o cede durante il riscaldamento e il raffreddamento. Un calore specifico più elevato significa che occorre più energia per portare la lega alla temperatura di colata, ma anche che il metallo trattiene più calore da smaltire durante la solidificazione.

La conducibilità termica (in W/m·K) descrive invece la rapidità con cui il calore attraversa il materiale. È una proprietà di trasporto: quantifica quanto velocemente l’energia termica migra dalle zone calde a quelle fredde di un getto. Nella pressofusione, questo si traduce nella velocità con cui il calore del metallo liquido raggiunge le pareti dello stampo e viene evacuato dal sistema di raffreddamento.

Nei metalli, conducibilità termica ed elettrica tendono ad andare di pari passo: entrambe dipendono in larga parte dal moto degli elettroni liberi. Come sintetizza la voce enciclopedica sull’argomento, i metalli presentano valori elevati di entrambe, con notevoli eccezioni come il diamante, che conduce bene il calore ma male l’elettricità. Questa correlazione spiega perché lo zinco — base delle leghe zama e della loro composizione — sia interessante sia per applicazioni termiche sia per schermature elettromagnetiche.

Valori tipici delle leghe ZAMAK (ZP3, ZP5, ZP2, ZP8) e delle leghe ZA

Lo zinco puro possiede un’eccellente conducibilità termica a temperatura ambiente. Le leghe ZAMAK, che aggiungono principalmente alluminio (~4%), oltre a magnesio e rame in quantità minori, mantengono un buon comportamento termico, seppur inferiore a quello del metallo puro: gli elementi di lega introducono barriere al moto elettronico e riducendo leggermente sia la conducibilità termica sia quella elettrica.

La composizione influisce sui valori. Il rame, presente in Zamak 5 con l’aggiunta di rame (~1%) e ancor più in Zamak 2 (~3%), aumenta resistenza e durezza ma tende a ridurre la conducibilità termica rispetto a Zamak 3, la lega base. Le leghe ad alto tenore di alluminio della famiglia ZA (come la ZA-8, ~8% Al) mostrano un profilo termofisico ancora diverso, con densità inferiore (~6,3 g/cm³ contro ~6,6 g/cm³ della zama tradizionale).

Lega Elementi distintivi Effetto termico atteso Nota progettuale
Zamak 3 (ZP3) base ~4% Al, Cu ≤0,10% Conducibilità termica di riferimento, la più alta della famiglia ZP Lega più duttile, standard per oltre il 70% dei getti nordamericani
Zamak 5 (ZP5) ~4% Al + ~1% Cu Conducibilità leggermente inferiore a ZP3 +10% resistenza rispetto a ZP3
Zamak 2 (ZP2) ~4% Al + ~3% Cu Conducibilità ridotta per l’alto tenore di rame La più dura e resistente, la meno duttile
ZP8 / ZA-8 ~8% Al + ~1% Cu Profilo termico modificato dall’alto alluminio Densità inferiore (~6,3 g/cm³)

Perché contano nella progettazione degli stampi per pressocolata a camera calda

Nella pressofusione a camera calda, il metallo liquido viene iniettato nella cavità e deve solidificare in modo controllato prima dell’apertura dello stampo. La velocità con cui questo avviene dipende dalle proprietà termofisiche della lega: conducibilità termica e calore specifico determinano quanta energia deve essere estratta e con quale rapidità.

Il dimensionamento dei canali di raffreddamento è la traduzione pratica di questi parametri. A garantire il raffreddamento del pezzo vi è un sistema di circolazione di liquido all’interno dello stampo: il progettista deve calibrarne diametro, posizione e portata in funzione del calore da smaltire. Una lega con calore specifico più alto immagazzina più energia termica, richiedendo circuiti più efficienti o tempi di raffreddamento più lunghi.

Flusso termico nello stampo:
Metallo liquido ~415-430°C
Conduzione verso le pareti cavità
Stampo ~150-200°C
Circuito liquido di raffreddamento
Espulsione getto solidificato

L’impatto sul tempo ciclo è diretto: quanto più efficacemente il calore viene evacuato, tanto più rapidamente si può aprire lo stampo ed estrarre il pezzo, aumentando la produttività. La camera calda è particolarmente vantaggiosa perché la zama è compatibile con questo processo: al di sotto dei ~450 °C l’alluminio contenuto nella lega riduce drasticamente l’attacco corrosivo del metallo fuso sui materiali ferrosi dello stampo, rendendo possibile l’immersione del gruppo di iniezione nel bagno di metallo. La progettazione degli stampi deve quindi bilanciare estrazione termica, integrità del getto e vita utile dell’attrezzatura.

Effetto della velocità di raffreddamento su microstruttura e proprietà finali

Le proprietà meccaniche e fisiche dei getti zama non dipendono solo dalla composizione della lega, ma anche dalle condizioni di colata che influenzano la velocità di raffreddamento. È un principio metallurgico consolidato: le condizioni che favoriscono un raffreddamento rapido nello stampo producono i valori più alti di resistenza e durezza.

Ne deriva una conseguenza pratica sorprendente: le sezioni sottili risultano proporzionalmente più resistenti delle sezioni spesse. Una parete sottile si raffredda più in fretta, sviluppa una microstruttura più fine e quindi meccanicamente più performante. Questo comportamento è governato proprio dalle proprietà termofisiche viste: alta conducibilità e calore specifico contenuto favoriscono transitori termici rapidi.

La relazione tra proprietà termofisiche e condizioni di colata è quindi bidirezionale: le proprietà del materiale definiscono i limiti termici, mentre i parametri di processo — temperatura di iniezione, temperatura dello stampo, efficienza del raffreddamento — determinano quanto di quel potenziale si traduce in prestazioni finali del getto.

Diffusività termica: il collegamento tra calore specifico, densità e conducibilità

Per prevedere il comportamento termico transitorio di un getto, un singolo parametro riassume tutte e tre le grandezze fondamentali: la diffusività termica. In termodinamica è definita come la conducibilità termica divisa per il prodotto di densità e calore specifico a pressione costante, con unità di misura in m²/s.

α = k / (ρ · cp)   [m²/s]

La diffusività misura la rapidità con cui una variazione di temperatura si propaga all’interno del materiale. Un materiale con alta diffusività raggiunge rapidamente l’equilibrio termico; uno con bassa diffusività risponde più lentamente ai cambiamenti. Questo è cruciale per i transitori termici: quanto velocemente un getto zama si raffredda in stampo, ma anche quanto rapidamente un componente in servizio risponde a un picco di calore da dissipare.

Materiale Densità indicativa Comportamento termico qualitativo
Zama (ZAMAK) ~6,6 g/cm³ Buona conducibilità, densità elevata: risposta termica bilanciata, ideale per geometrie complesse
Alluminio ~2,7 g/cm³ Conducibilità molto alta, densità bassa: diffusività elevata, dissipazione rapida ma richiede camera fredda
Ferro / acciaio ~7,8 g/cm³ Conducibilità inferiore ai due precedenti: risposta termica più lenta

Il confronto è qualitativo: i valori esatti variano con temperatura e composizione. Il punto è concettuale — la diffusività spiega perché due materiali con densità e densità delle leghe zama diverse possano comportarsi in modo distinto anche a parità di conducibilità.

Zama come materiale per dissipatori di calore: confronto con alluminio

L’eccellente conducibilità termica ed elettrica dello zinco, unita a tolleranze di colata precise, rende le leghe zama una scelta ideale per dissipatori di calore, componenti elettrici e applicazioni che richiedono schermatura elettromagnetica. Non è solo teoria: è la ragione per cui la zama compete direttamente con l’alluminio in ambito elettronico.

Criterio Zama (camera calda) Alluminio (camera fredda)
Conducibilità termica Buona Molto alta
Tolleranze di colata Molto precise Meno serrate
Complessità geometrica Elevata, pareti sottili Più limitata
Schermatura EMC Eccellente Buona
Processo Camera calda, ciclo rapido Camera fredda

Il vantaggio decisivo della zama nella gestione termica non è la conducibilità pura — dove l’alluminio primeggia — ma la combinazione di conducibilità adeguata, tolleranze precise e capacità di realizzare geometrie complesse con pareti sottili a costi contenuti. Un dissipatore o un housing con alette fitte, sottosquadri e dettagli integrati si produce in zama con la pressocolata a camera calda in modo più efficiente rispetto all’alluminio. Approfondiamo le differenze tra zama e alluminio pressofuso in un articolo dedicato.

La scelta della zama diventa naturale quando il componente deve integrare più funzioni: dissipazione termica, schermatura elettromagnetica, precisione dimensionale e fissaggi meccanici in un unico getto. È il caso tipico di molti housing per strumentazione e sensori.

Impatto delle finiture (sequenza Cu-Ni) sulla dissipazione termica

Un componente zama destinato a dissipare calore viene quasi sempre rivestito, per ragioni anticorrosive ed estetiche. La sequenza galvanica di riferimento per la nichelatura decorativa è il ciclo rame-nichel (Cu-Ni): un sottostrato di rame (undercoat) è indispensabile perché, senza di esso, il nichel attaccherebbe lo zinco. Il rame funge da barriera e da base di aggrappaggio.

Sequenza rivestimento e resistenza termica di contatto:
Substrato zama
Rame undercoat
Rame acido
Nichel

Ogni strato aggiunge una resistenza termica di contatto: il calore deve attraversare i rivestimenti prima di raggiungere l’ambiente o l’interfaccia di dissipazione. Rame e nichel sono conduttori, ma lo spessore complessivo del deposito influisce sul percorso termico. Per componenti la cui funzione primaria è dissipare calore, occorre bilanciare protezione superficiale e conducibilità desiderata.

Sul piano progettuale, questo significa dialogare a monte sullo spessore dei rivestimenti, sull’area di contatto termico e sull’eventuale possibilità di mascherare le superfici funzionali. Le nostre finiture galvaniche per getti zama sono esternalizzate a partner qualificati, mentre il ciclo Cu-Ni resta il fondamento tecnico di ogni finitura decorativa duratura sulla zama.

Casi applicativi Micrometal: gestione termica in elettronica e automotive

Dal 1991 Micrometal, con sede a Erbusco (Brescia) e certificazione ISO 9001, traduce queste proprietà termofisiche in scelte produttive concrete. Il nostro parco macchine comprende 11 unità — 7 presse a camera calda (Agrati, Italpresse e Frech) e 4 isole robotizzate — con forza di chiusura da 20 a 90 tonnellate.

Il nostro ufficio tecnico progetta i circuiti di raffreddamento dello stampo tenendo conto proprio di calore specifico e conducibilità della lega selezionata, per ottimizzare i tempi ciclo senza compromettere l’integrità del getto. È in questa fase che le proprietà termofisiche smettono di essere valori tabellari e diventano portata del refrigerante, posizione dei canali e geometria della cavità.

Gli ambiti applicativi tipici includono housing per elettronica con requisiti di schermatura EMC e dissipazione, e componenti per sistemi di raffreddamento in cui la zama unisce precisione dimensionale, complessità geometrica e comportamento termico controllato. In entrambi i casi, la combinazione tra conducibilità della lega e finitura Cu-Ni rappresenta un vantaggio progettuale, oltre che estetico e anticorrosivo.

Se stai valutando la zama per un componente con requisiti di gestione termica, i nostri tecnici possono supportarti nella scelta della lega e nella progettazione dello stampo: richiedi una consulenza tecnica oppure chiama il +39 030 7760830.

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